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Il business danni nel 2008: multicanalità e servizio per raggiungere il cliente finale

Il 2008 segna il primo vero rallentamento del business assicurativo: le riforme che nell’ultimo biennio hanno riguardato il mercato assicurativo stanno duramente impattando sia sul lato della domanda che su quello dell’offerta. La rescindibilità delle polizze poliennali in primis, l’abolizione dell’esclusiva per gli intermediari, il risarcimento diretto, sono tutti elementi che hanno infatti portato dal lato dell’offerta all’incremento della competitività, dal lato della domanda all’incremento della mobilità dei clienti, soprattutto nel mercato Auto. E’ soprattutto il comparto RC Auto a farne le spese ed a realizzare la maggiore contrazione della raccolta premi, che si attesta attorno al 3,2% (la contrazione più forte da quando è stata istituita l’obbligatorietà dell’assicurazione per i veicoli a motore nel 1969). Contrazione generata dalla forte competizione per contendersi i clienti, oltre che dal calo delle immatricolazioni auto, che nel 2008 ha raggiunto il 13%, con segni di ulteriore contrazione per il 2009. E’ il mercato delle assicurazioni on-line a risultare tra i più attivi, con una crescita significativa nel 2008: negli ultimi dodici mesi infatti diverse operazioni di direct writing sono state lanciate da importanti player assicurativi internazionali, mentre alcuni operatori nazionali hanno riposizionato o rilanciato la propria compagnia diretta, attraverso l’ampliamento della gamma di offerta (come Genialloyd, Genertel e DirectLine sui rischi casa), il riposizionamento del brand (come Zuritel, oggi Zurich Connect in tutti i paesi dove opera), o addirittura puntando verso un approccio “clicks & bricks” (Genialloyd a Milano ha aperto due “punti vendita” fisici). Si sono poi registrati ingressi importanti, come Quixa del Gruppo Axa e ConTe di Admiral, a testimonianza di un rinnovato fermento.

Grafico

Nell’ultimo anno si stima che un cliente auto su 10 ha cambiato provider, e di questi una quota importante si è spostata dal canale tradizionale a quelli alternativi; in più un quarto dei clienti di reti tradizionali ha espresso un forte interesse per l’on-line. Molti operatori assicurativi in realtà non hanno ancora puntato sulla vendita diretta (Reale Mutua, Cattolica, Groupama, Sara, Aviva, RSA, Vittoria sono i principali), ma tra questi alcuni hanno in cantiere la realizzazione di una piattaforma, altri già partecipano ad operazioni on-line. In generale emerge un sempre maggiore riposizionamento dei player verso una più cosciente e organizzata strategia multicanale, dove il ruolo della distribuzione tradizionale rimane di centrale importanza, affiancata però da significative operazioni di direct writing e di bancassurance (canali ormai conosciuti), ed in alcuni casi di distribuzione innovativa (brandassurance, gdo, worksite marketing, …).


Brevi da iMONITOR:

Assicurazione Vita: Nel 2008 il mercato vita in Italia chiude con una raccolta complessiva di € 54.8 mld, con una flessione del 18% rispetto allo scorso anno in termini di polizze individuali. A questi si aggiungono € 4.7 mld di polizze collettive (-2%), per un totale di mercato di € 59,5 mld (-17%). Sportelli bancari e uffici postali rappresentano ancora il “core business” con il 56% del totale, ma con una flessione intorno al 19%.

Pensioni: Sono circa 4.860.000 gli aderenti a forme di previdenza complementare al termine di settembre (FPP – FPN – FPA – PIP), grazie alle oltre 400.000 nuove adesioni fatte registrare durante l'anno. Complessivamente sale a quasi € 61,5 mld l’ammontare degli asset previdenziali.

Bancassicurazioni Danni: la raccolta premi danni a Dicembre ha raggiunto € 1.429 mln, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2008. La creditor protection continua ad essere il traino del canal bancario, con € 535 mln e un incremento di quasi il 20%.

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